Dosi di alcool secondo peso

Presentata la "Carta della Mausolea" al Centro di Franco Berrino

Come smettere di bere la birra una risposta

Per confermare quanto esposto citiamo una ricerca condotta da L. Van Waes e C. Pott, R. Rauterberg et al. Gli sperimentatori avevano usato alcol e non vino, ma si erano ugualmente ingenerate molte perplessità nella classe medica. Tuttavia la saggezza popolare è prevalsa e il consumo di vino è continuato regolarmente.

Conseguentemente, dalla maggior parte delle ricerche prodotte fino a 10 o 20 anni fa risultava che dosi di alcool secondo peso e, per trasposizione dei ricercatori, il vino fosse responsabile di tali e tante patologie da sconsigliarne il consumo in modo totale o quasi.

Questa barriera venne abbattuta verso la metà degli anni Ottanta, quando furono eseguite ricerche su ratti, ad alcuni dei quali venne somministrato vino di 10 gradi alcolici, mentre ad altrettanti ratti venne somministrata una soluzione di acqua e alcol che raggiungeva 10 gradi alcolici complessivi.

Tutti i ratti vennero immessi in una sorta di labirinto e ben presto, consumata la bevanda alcolica, si ubriacarono tutti. Ripresisi dall'ubriacatura, i ratti che avevano consumato vino uscirono dal labirinto senza dosi di alcool secondo peso riportato lesioni ad alcun organo, mentre i ratti che avevano consumato acqua e alcol per lo più non furono in grado di smaltire rapidamente la sbornia né, tanto meno, di uscire dal labirinto e, all'analisi dei tessuti, furono riscontrate varie lesioni.

Atti dosi di alcool secondo peso Simposio internazionale su "Alimentazione e consumo del vino",Verona, Gli fa eco R. Se si dice che un vino ha 12 gradi alcolici significa che contiene 12 cc di alcol ogni cc di vino. Metabolismo dell'alcol. L'alcol transita nello stomaco che ne assorbe minime quantità e arriva all'intestino, dove è assimilato e passa nel sangue e da qui per la maggior parte va al fegato.

Come tutte le sostanze ingerite, anche l'alcol deve essere attaccato dagli enzimi che lo digeriscono, producendo circa 7 calorie per grammo. Gli enzimi che attaccano e degradano l'alcol sono: - alcoldeidrogenasi, o ADH nel citoplasma ; - sistema microsomiale ossidante l'etanolo, o MEOS nei dosi di alcool secondo peso presenti nel citoplasma ; - catalasi nei perossisomi, altri corpuscoli del citoplasma.

Il primo enzima, ADH, si trova nelle cellule del fegato e ossida l'alcol formando aldeide acetica, che, a sua volta, viene attaccata da un altro enzima aldeide-deidrogenasi formando acetato. L'acetato formato nel fegato viene poi immesso nel circolo sanguigno ove è quasi completamente ossidato, formando acqua, anidride carbonica dosi di alcool secondo peso calore 7 calorie per grammo e utilizzato soltanto in minime quantità per formare zuccheri, grassi e amminoacidi base delle proteine.

Questo enzima ha una particolarità assai utile per l'organismo umano: infatti esso è inducibile, cioè la sua quantità aumenta fino a volte con la ripetuta ingestione di alcol vino. Si ipotizza che gli alcolisti siano particolarmente resistenti alle ingenti dosi di alcolici ingeriti grazie dosi di alcool secondo peso all'aumentata produzione di MEOS.

Le calorie prodotte dall'alcol sono "differenti" da quelle generate dai principi alimentari carboidrati, grassi, proteine e sono definite "vuote" o "nude" in quanto direttamente non ingrassano. Dosi di alcool secondo peso motivo di questa "stranezza" è il seguente: le calorie non sono oggetti fisici, ma unità di misura. Rappresentano semplicemente la quantità di energia racchiusa in una sostanza.

Se questa sostanza è un grasso o uno zucchero insomma, principi alimentaritante calorie significano la possibilità che l'organismo formi grassi. Se invece la sostanza cui dosi di alcool secondo peso riferiscono le calorie è l'alcol, è chiaro che questo, poco o tanto che sia, non viene immagazzinato come grasso viene metabolizzato e smaltito. A dosi moderate di alcol sembra che intervenga solo l'alcol deidrogenasi, che consente un risparmio di zuccheri e grassi, mentre a dosi sostenute dosi di alcool secondo peso i 2 g per kg di peso corporeo interviene anche il MEOS.

In tal caso tutto l'alcol è distrutto. Queste reazioni biochimiche liberano calore e purtroppo arrecano danno alle proteine delle cellule e al DNA. Viene infatti attribuita all'eccesso di alcol la formazione di perossidi o di radicali liberi M. Dianzani, G.

Poti e E. Quantità di vino consigliata o dose utile. Il farmacologo M. Trabucchi sosteneva fin dagli anni Settanta l'importanza di distinguere un'assunzione di vino che produce un'attività farmacologica da quella che produce effetti tossici. I pareri non sono concordi tra i vari studiosi e sono inoltre andati via via modificandosi con il progredire degli studi e delle conoscenze sul vino e sull'alcol. Il primo dato coincide praticamente con quello espresso dalla maggior parte degli studiosi negli anni Settanta e Ottanta per esempio G.

Panatta, J. Trémolières e P Violai quali consigliavano come massimo 1 g di alcol per kg di peso corporeo, quindi g per una persona di kg. Anche il dietologo G. Un individuo metabolizza mediamente mg di alcol all'ora per kg di peso corporeo.

Quest'indicazione è ritenuta oggi per lo più un po' abbondante e si tende a raccomandare da bicchieri a pasto a dosi di alcool secondo peso al giorno; la dose consigliabile più accreditata è mezzo litro al giorno. Da una ricerca, condotta dall'autore di questo testo presso alcune case di riposo per anziani, risulta che molto saggiamente i dosi di alcool secondo peso consentono altri consigliano agli ospiti un consumo di un quarto di litro al pasto, per cui siamo in linea con il mezzo litro al giorno.

Tuttavia si legge in molte ricerche che per la persona anziana la dose giornaliera dovrebbe essere di bicchieri al giorno. Vorrei precisare che gli ospiti dosi di alcool secondo peso ho conosciuto superavano tutti gli ottant'anni e nelle loro passeggiate si recavano al bar consumando un buon bicchiere di vino prima del pranzo e uno prima di cena come aperitivo. A detta degli operatori della casa godevano tutti di ottima salute. Dosi di alcool secondo peso risulta assai difficile uniformare la dose consigliata in quanto essa è funzione, oltre dosi di alcool secondo peso del peso del soggetto, anche del suo stato di nutrizione, di salute fisica e psichica, dell'età e del sesso Vino e saluteEd.

Quantità di alcol tollerabile in funzione dell'età e del sesso Dosi di alcool secondo peso tratto da Il vino nell'alimentazione quotidiana. Ticca direttore dell'Unità di Documentazione e Informazione Nutrizionale dell'Istituto Nazionale della Nutrizione e docente di Scienza dell'Alimentazione all'Università La Sapienrii di Roma ritiene in definitiva utile valutare a quali dosi il consumo di alcol cessa di avere un determinato significato nutrizionale vantaggioso e a quale dose deve essere considerato nocivo.

In generale lo studioso citato considera tossica la dose che fa entrare in gioco il MEOS per ossidare l'alcol. In ogni modo M. Poli e E. Poiché la tendenza odierna è valutare la dose consigliabile non per quantità o per peso o volume ma per numero di bicchieri, occorre stabilire la capacità del bicchiere. Sarebbe quindi bene adottare unanimemente il bicchiere dosi di alcool secondo peso dall'ente francese INAO Institut National des Appellations d'Origine des vins et eaux-de-vie e adottato anche dall'Unione Europea come bicchiere ufficiale per la degustazione di ogni tipo di vino bianchi, rossi, spumanti e vini liquorosi e distillati.

Si tratta di un bicchiere di vetro incolore, di spessore sottile, a forma dosi di alcool secondo peso tulipano, che permette l'imprigionamento degli aromi e del bouquet nella parte alta del bicchiere ed è estremamente maneggevole. Ecco la dose considerata farmacologica! È un po' poco se si pensa ai numerosi bevitori sanissimi che ne consumano quantità assai maggiori e dosi di alcool secondo peso stessi anziani che, come abbiamo visto, bevono ben di più conservando ottima salute.

Senza considerare i forti bevitori che consumano o consumavano più litri di vino al giorno deceduti in tardissima età oltre i 90 anni. Le donne e gli adolescenti devono bere meno della dose sopra consigliata. In effetti questi soggetti producono meno enzimi che ossidano l'alcol; inoltre hanno una minore massa corporea, quindi meno sangue, nel quale l'alcol si concentra in maggior quantità. Inoltre il tessuto della donna contiene meno acqua di quello dell'uomo e quindi, a parità di dose alcolica, nella donna si ha maggior concentrazione di alcol nel sangue.

Ovvio che in fase di gravidanza e di allattamento una diminuzione netta s'impone. Positive fino al punto di curare gli alcolizzati da superalcolici somministrando loro ai pasti dosi moderate di vino. Secondo questa tabella, al fine di evitare rischi di infarto al miocardio, la dose di vino più appropriata per gli domini è di bicchieri nelle 24 ore per le donne più di 4 ; per evitare il rischio di morte cardiaca per gli uomini vale la stessa dose mentre per le donne la dose consigliata è di bicchieri nelle 24 ore.

Queste naturalmente sono le dosi utili per prevenire gli incidenti vascolari, non quelle consigliate in assoluto. Da che cosa dipende la tolleranza all'alcol? I fattori che determinano la tolleranza all'alcol sono vari.

Innanzitutto vi è da dosi di alcool secondo peso una predisposizione genetica. È stata anche individuata la base genetica che favorisce l'etilismo o alcolismo. Nei primi anni Novanta in un articolo pubblicato sul "Journal of the American Medical Association" si afferma che la malattia definita "alcolismo" è legata in modo molto stretto ad aspetti ereditari Università di Los Angeles dosi di alcool secondo peso di S.

Businco e C. Tucci, ll vino: note di fisiologia e di patologia. Proprietà terapeutiche. Atti del simposio internazionale su "Alimentazione e consumo di vino", Verona, Quindi vi sono soggetti "preparati" dalla natura a sopportare dosi elevate di alcol, altri più dosi di alcool secondo peso all'alcol e altri ancori portati a bere smodatamente fino a sovraccaricare di alcol gli organi interni e pervenire all'ubriachezza; questa, ripetuta più volte, porta appunto all'etilismo.

Occorre precisare che oggi sono piuttosto rari i soggetti etilisti a causa di ubriacatura ripetuta di vino: l'insorgenza di questa patologia dosi di alcool secondo peso da attribuire più spesso a esagerato consumo di superalcolici e, per quanto riguarda dosi di alcool secondo peso giovani, di birra. Non vi è solo una predisposizione individuale, ma pare che esista anche una predisposizione riferibile alle popolazioni ; gli italiani, gli israeliani e i russi sembrano predisposti a tollerare dosi più elevate di alcol rispetto ad altre popolazioni quali gli inglesi, i norvegesi, i finlandesi, gli eschimesi, gli indiani.

È documentato che le popolazioni asiatiche sono scarsamente dotate dell'enzima alcoldeidrogenasi, tanto che consumando un solo bicchiere di vino accusano subito vampate di calore, con conseguente rossore in viso che costituisce un sintomo della difficoltà di metabolizzazione dell'alcol. Altro fattore predisponente alla maggiore o minore tolleranza risulta, come già accennato, dall' abitudine al bere; infatti chi beve con regolarità induce l'organismo a produrre maggiori quantità di enzimi specialmente il MEOS che attaccano e degradano l'alcol.

D'altra parte è ben noto che un ragazzino che non abbia mai bevuto vino si ubriaca con un solo bicchiere! Al fine della tolleranza all'alcol risultano essenziali anche il "come" bere e il "quando". In Italia e in Francia e nei paesi mediterranei dosi di alcool secondo peso generale la popolazione tende a consumare il vino nel corso dei due pasti principali o subito prima come aperitivo o subito dopo come digestivo. Quindi queste popolazioni consumano il vino a stomaco pieno, il che comporta un tempo di assorbimento dell'alcol assai lungo, che varia da due a sei ore a seconda del grado di riempimento dello stomaco.

In tali circostanze l'alcol è metabolizzato con molta gradualità e non si trova mai ad dosi di alcool secondo peso concentrazioni nel sangue. Ecco perché durante i lunghi e abbondanti pasti che si consumano in particolari circostanze per esempio pranzi di nozze, riunioni conviviali varie vengono tollerati consumi insolitamente elevati di vino.

A digiuno o comunque lontano dai pasti, in altri termini a stomaco vuoto, l'assorbimento di alcol inizia dopo cinque minuti dall'ingestione e nell'arco di altri dieci minuti ne è assorbito circa la metà! In tal caso, oltre al rapido raggiungimento di uno stato euforico, si costringe il fegato a lavorare a ritmi superiori alle sue capacità.

Viceversa l'abitudine, assai diffusa negli Stati Uniti e nei Paesi Scandinavi, di un consumo fuori pasto e assai abbondante di superalcolici porta facilmente a una rapida ed elevata concentrazione di alcol nel sangue, con le conseguenze ben note che vanno fino all'ubriacatura. Altrettanto effimera è la sensazione di calore, che si verifica dopo l'ingestione di superalcolici, a causa di una rapida e temporanea vasodilatazione e di una transitoria stimolazione delle ghiandole surrenali, che determina un lieve aumento della pressione sanguigna e una modesta accelerazione dei battiti cardiaci, come conseguenza della liberazione di adrenalina, la quale induce inoltre una sensazione di maggior vigore fisico.

Incide, inoltre, sul grado di tolleranza dell'alcol, lo stato di salute; infatti nell'individuo sano tutti gli organi funzionano bene, e, quindi, risulta adeguata la produzione di enzimi che attaccano e distruggono l'alcol.

Nonostante le numerosissime sostanze presenti nel vino che lo caratterizzano e lo distinguono da tutte le altre bevande i ricercatori, almeno fino a metà degli anni Ottanta, hanno concentrato la loro attenzione solo sull'alcol.

Sono stati fuorviati dal fatto che l'alcol era ritenuto responsabile di varie disfunzioni a carico dell'organismo umano e soprattutto tossico per il fegato concetto modificato nel tempo, come vedremo più avanti nel testo.

Quantità di vino consigliata o dose utile Il farmacologo M. Inizio pagina.