Cura di alcolismo in un ospedale di Kiev

Dipendenza da alcool - Dott. Cosimo Colletta

Trattamento di stadi di dipendenza alcolici

To browse Academia. Skip to main content. You're using an out-of-date version of Internet Explorer. Log In Sign Up. Andrea Cura di alcolismo in un ospedale di Kiev. I due partner dell'accordo convengono sulla necessità, nel panorama nazionale ed internazionale, di lavorare alla costruzione di approcci e di strumenti multidimensionali alla valutazione, che possano essere complementari rispetto alle più tradizionali metodologie da tempo applicate in questo campo, per la maggior parte di natura quantitativa, e che si fondino sul medesimo rigore scientifico che caratterizza questi studi del settore.

Tali approcci e strumenti, già elaborati dal laboratorio ARCO ed utilizzati in altre valutazioni, sono stati ulteriormente affinati nella valutazione condotta a Kiev. La metodologia2 oggetto di elaborazione e di sperimentazione congiunta da parte dei due soggetti coinvolti nell'accordo si configura dunque come focalizzata innanzitutto sulla dimensione qualitativa della valutazione e, in particolare, sulla percezione soggettiva, da parte dei beneficiari, dell'impatto globale degli interventi che li riguardano direttamente.

In Ucraina, Soleterre, interviene nei reparti pediatrici di oncologia e neurochirurgia di Kiev per portare cure mediche e supporto psico-sociale ai piccoli malati di cancro.

Dal inoltre ha aperto una casa di accoglienza che consente di ospitare i bambini che possono seguire le terapie in regime di day hospital. A Kiev, la mortalità infantile per tumore è superiore alle medie europee: le cause di questa 1 www. Il sistema sanitario nazionale, nominalmente gratuito e accessibile a tutti, lascia purtroppo che siano le famiglie a farsi carico di moltissimi cura di alcolismo in un ospedale di Kiev come quelli per i chemioterapici, le analisi diagnostiche specialistiche ed i materiali di consumo medico.

Approccio, metodi e tecniche: ricerca-azione e approccio delle capability Il percorso di valutazione cura di alcolismo in un ospedale di Kiev è stato impostato e implementato intersecando la logica della ricerca-azione, di matrice sociologica, con l'approccio delle capability, di matrice socio- economica: procediamo dunque a ricapitolare i principali elementi caratterizzanti queste due componenti metodologiche e concettuali, che hanno informato le attività svolte.

La ricerca-azione, lungi dal cercare di elidere gli effetti dell'attività di studio in termini di cambiamento e di ignorare la dimensione situata della produzione di conoscenza, mira piuttosto a stimolare e a supportare il cambiamento stesso, fornendo un metodo e delle basi scientifiche a quella che si configura pertanto come una attività di trasformazione della realtà osservata, attraverso la creazione di saperi condivisi tra ricercatori e partner coinvolti nella ricerca Minardi e Cifiello, ; Orefice, Secondo Kurt Lewinpadre fondatore di questo approccio, the best way to understand things, is to change them: nella ricerca-azione, pur restando una distribuzione di ruoli fra ricercatori, partecipanti e committente, si redistribuiscono i poteri in campo, tramite il mutuo trasferimento di competenze e la partecipazione di tipo cooperativo e democratico.

La ricerca-azione è un processo ciclico e ricorsivo, che mira, come si diceva, all'empowerment e al cambiamento organizzativo, tramite una autoriflessività costante e condivisa: il problema oggetto di studio nasce dalla comunità, dall'organizzazione o dal gruppo sociale che ne è toccato, che lo definisce, lo analizza e che cerca di risolverlo con l'aiuto del ricercatore.

Per quanto fin qui detto, l'approccio della ricerca-azione si presta a nostro avviso in modo molto interessante e proficuo ad essere utilizzato nell'ambito di processi di valutazione sociale, nel momento in cui si decide di utilizzare l'attività di valutazione non solo al fine di raccogliere informazioni e input rispetto all'andamento e agli esiti di un determinato progetto di cooperazione internazionale, ma anche per sollecitare la partecipazione reale di tutti i soggetti interessati nel progetto stesso, in modo che tale processo offra l'occasione per riflettere sulle dinamiche in atto e per delineare, in modo congiunto, scenari e ipotesi di cambiamento futuro.

La costruzione congiunta dei dati, infatti, renderà questi ultimi frutto di un'attività di negoziazione, di analisi intersoggettiva tra le parti in campo, la cui ricchezza sarà particolarmente interessante e utile nell'attivare quindi strategie di mutamento, in risposta ai problemi evidenziati.

La misura del ben-essere non deve quindi, per l'approccio dello sviluppo umano, soffermarsi solo sull'ammontare di risorse in possesso degli individui, ma occorre ampliare l'attenzione a come questi ultimi possono convertire le risorse in obiettivi e in risultati a cui essi danno valore. Nell'ottica di un processo di valutazione impostato su questi cardini, la domanda a cui va trovata una risposta diventa dunque la seguente: il progetto ha aumentato le capability degli individui coinvolti?

Ovvero, che influenza ha avuto su di esse? E dunque: come possiamo misurarne l'impatto sociale? L'approccio della ricerca-azione fornisce un supporto in termini di strumenti, ma prima ancora di quadro metodologico, ad una attività valutativa centrata sul tema dell'empowerment, nell'ambito di un processo di conoscenza trasformativa del contesto indagato.

Su di un piano più operativo, ricordiamo allora che le principali dimensioni rispetto a cui possono essere sviluppate le capability dei beneficiari di un intervento sono state ricondotte dal team di ARCO, partendo da Nussbaume Robeynsal seguente elenco di 20 Biggeri et. Sulla scorta di quanto cura di alcolismo in un ospedale di Kiev qui detto, possiamo precisare che il tipo di approccio alla cura di alcolismo in un ospedale di Kiev in questa sede utilizzato è dunque fortemente centrato sulla percezione soggettiva dei diritti interessati, relativamente all'impatto del progetto analizzato sulle vite individuali, in termini, per l'appunto, di capability sviluppate e, in senso più ampio, di qualità della vita complessiva.

Sen e sul correlato approccio della ricerca-azione sociologica di K. La procedura di valutazione che abbiamo costruito 4 è risultata suddivisa in 6 fasi principali: 1. Le 6 fasi principali della procedura sono riportate in modo sequenziale nella figura che segue: Figura 1. Le fasi della valutazione Fonte: Testi, E. I documenti analizzati sono stati i report di progetto forniti da Soleterre e dal partner attivo in loco, la Fondazione Zaporuka di Kiev.

Al termine di questa fase si è delineata la cosiddetta theory of change, ovvero una riflessione 4 Lo procedura indicata è una rielaborazione fatta dal gruppo di valutazione di quella già in uso da parte del Laboratorio ARCO.

In questa fase sono stati identificati anche gli stakeholder e i testimoni qualificati da coinvolgere nelle fasi 2 e 3 interviste individuali e focus group.

Ad ogni intervistato è stato chiesto dunque di indicare se, a suo avviso, vi era un impatto, sia positivo che negativo, del progetto sui genitori e sui bambini beneficiari dell'intervento, distinguendo per dimensioni: per raccogliere questa percezione si è utilizzata una scala Likert a 4 posizioni Nessun Impatto, Basso Impatto, Medio Impatto, Alto Impatto riportata in appendice.

Azione 3 — Focus group con i beneficiari I focus group realizzati con i beneficiari sono stati 3 e hanno coinvolto in tutto 22 persone 6: 5 Tutte le interviste sono state audioregistrate.

La conduzione è avvenuta in italiano o in inglese, con il supporto dell'interprete ucraina, da parte di Andrea Membretti e di Enrico Testi. Attraverso questo tabellone è stato chiesto ai partecipanti di indicare, ponendo dei fagioli sui riquadri della matrice corrispondenti, le dimensioni sulle quali a loro avviso il progetto ha influito maggiormente. In questo modo, le dimensioni selezionate, validate e articolate in sotto-dimensioni tramite il processo partecipativo, sono state utilizzate per la costruzione del questionario strutturato, da somministrare poi a tutti i beneficiari del progetto.

La scelta cura di alcolismo in un ospedale di Kiev dimensioni è avvenuta principalmente sulla base dei risultati dei focus group e delle interviste, con alcuni interventi a discrezione dei valutatori, per verificare alcuni aspetti strategici cura di alcolismo in un ospedale di Kiev progetto.

Dato cura di alcolismo in un ospedale di Kiev numero ridotto, si è pertanto cercato di somministrare il questionario alla totalità dei beneficiari, ma i rispondenti finali sono cura di alcolismo in un ospedale di Kiev 40, per una serie di difficoltà legate alla fase di gestione delle interviste sul campo persone assenti da Kiev nei giorni della rilevazione, rifiuti a farsi intervistare, situazioni sanitarie particolarmente gravi. Le interviste sono state effettuate da un'unica intervistatrice appositamente formata 7, nell'arco di circa 3 settimane, e si sono svolte sia all'interno della casa-accoglienza dacha di Zaporuka, sia in ospedale.

Azione 6- Analisi dei dati I dati raccolti tramite i questionari cartacei sono stati inseriti su un foglio elettronico, elaborati statisticamente e presentati in forma di tabelle e di grafici, per facilitarne la lettura e la condivisione con gli interessati. Visto il numero ridotto dei rispondenti, l'elaborazione dei dati non ha potuto andare oltre le distribuzioni di frequenza per variabile e cura di alcolismo in un ospedale di Kiev serie di incroci tra le stesse, non essendo stato possibile procedere ad operazioni statistiche più raffinate, per le quali sarebbe stato necessario disporre di un campione ben più consistente.

Tempistica e svolgimento della valutazione sul campo La tempistica complessiva dell'attività di valutazione, dallo studio iniziale alla restituzione finale 7 La conduzione delle interviste è avvenuta in ucraino o in russo, a seconda della lingua prevalente dell'intervistato, da parte di Valentina Okhlopkova, collaboratrice locale selezionata ad hoc. Il questionario è stato stampato in ucraino e in inglese si veda in merito l'appendice.

Redazione report divulgativo finale e disseminazione. Durante lo studio sono stati somministrati 40 questionari ai caregiver dei bambini, ovvero a coloro che accompagnano e assistono con regolarità il bambino durante il periodo di cura in ospedale, su di un totale di circa 65 soggetti inseriti a vario titolo nel programma di Zaporuka al momento della rilevazione marzo-aprile E' indubbio, tuttavia, anche sulla base dell'osservazione diretta in loco e delle informazioni raccolte tramite le interviste preliminari con i testimoni qualificati, che la gran parte del lavoro di cura ricada sulle madri, nell'ambito di una organizzazione famigliare, quale è quella ucraina contemporanea, che risente di una divisione tradizionale dei ruoli tra uomo e donna, oltre che di diffuse problematiche negative, in particolare sul cura di alcolismo in un ospedale di Kiev maschile disoccupazione, alcolismo, abbandono del tetto coniugale, etc.

Pur non mancando alcuni casi di ragazzini e di adolescenti fino anche ai cura di alcolismo in un ospedale di Kiev anni di etàper la grandissima parte si tratta dunque di soggetti nella prima o nella seconda infanzia, con genitori giovani. In merito a questo punto, è opportuno segnalare che, in fase di restituzione finale e di confronto con i testimoni qualificati locali, è emerso cura di alcolismo in un ospedale di Kiev in Ucraina siano frequenti i casi di titoli di studio acquistati o comunque ottenuti con procedure non legali.

Su questo dato, come su quelli precedenti relativi all'accesso ai servizi di Zaporuka, in fase di restituzione partecipativa, come vedremo, si sono espressi pareri critici e interpretazioni diverse da parte dei testimoni qualificati e degli stakeholder coinvolti. Le seconda sezione del questionario era dedicata cura di alcolismo in un ospedale di Kiev cogliere, attraverso l'autovalutazione e la percezione soggettiva dei caregiver, l'impatto complessivo del programma, con riferimento alle dimensioni individuate come più significative nel lavoro di focus group e di intervista preliminare, realizzato con stakeholder e testimoni qualificati.

Fanno eccezione, in quanto considerate in media un po' meno importanti, solamente 3 dimensioni, ovvero: 1 la possibilità di avere del tempo libero per sé, non dedicato all'assistenza del bambino; 2 la possibilità di prendere decisioni autonome rispetto alla gestione della malattia del bambino e al percorso di cura; 3 il rispetto per le persone con idee, religione e cultura diverse dalla propria.

Mentre quest'ultima dimensione appare in effetti meno significativa rispetto all'ambito del programma, la prima tempo libero segnala quanto i caregiver siano dediti in modo totale e totalizzante alla cura dei bambini, mettendo decisamente in secondo piano la cura di sé e le proprie esigenze personali: gli effetti potenzialmente critici di questo orientamento sul piano psicologico e del comportamentale sono stati evidenziati dalle psicologhe di Zaporuka, in fase di restituzione partecipativa finale.

A queste si aggiungono poi, come dimensioni su cui è percepito un miglioramento più marcato, quelle dell'informazione sulla malattia e della possibilità di cucinare buon cibo per i propri bambini. I grafici che seguono illustrano le risposte raccolte per ciascuno dei fattori in questione: Figura 4. Attribuzione del cambiamento alla famiglia Figura 5.

Attribuzione del cambiamento al programma L'analisi dei dati evidenzia delle differenze marcate rispetto ai 3 fattori considerati: partendo dal primo fattore, si nota la percezione di un ampio e diversificato ruolo positivo della famiglia intesa in senso allargato rispetto al miglioramento della propria situazione e di quella del bambino, con particolare riferimento da un lato proprio alle già citate dimensioni psico-sociali fiducia in sé, attitudine positiva verso il futuro, controllo dello stress, ecc.

Al di fuori di queste dimensioni strettamente sanitarie, un certo impatto, sebbene più ridotto, è attribuito all'ospedale rispetto a dimensioni quali sentirsi supportati dagli altri e sentirsi parte di una comunità anche se in questo caso sembra impattare piuttosto il rapporto solidale con altri caregiver nel reparto e alla possibilità di prendere decisioni autonome sulla gestione della malattia.

Altre dimensioni su cui poi i caregiver ritengono che il programma abbia impattato in modo significativo si ritrovano sia sul versante sanitario l'accesso alle cure per i bambini e la possibilità di sostenere le spese medichesia su quello relazionale sentirsi rispettati dalle persone con cui ci si relaziona quotidianamente e frequentare luoghi non direttamente collegati al percorso di cura, quali la dacha. Da notare come non si rilevi alcun impatto del programma sulla dimensione economica possibilità di mantenere almeno un reddito in famiglialaddove va sottolineato che il programma non prevede azioni dirette a sostegno del reddito.

Riprendendo la comparazione dunque fra i 3 fattori considerati, possiamo affermare che, nella percezione di un mutamento in positivo della propria situazione correlata a quella del bambino dal momento di ingresso nel programma al momento della rilevazione, i caregiver individuano come principale fattore a livello multidimensionale la propria famiglia, riconoscendo nel contempo all'ospedale un ruolo specifico rispetto all'impatto sulla dimensione sanitaria in senso stretto, mentre al programma di Zaporuka viene attribuito un peso significativo su di un numero ampio di dimensioni, che spaziano dal versante psico-sociale a quello sanitario.

Influenza dei vari attori sulla vita dei bambini durante la malattia Figura 8. Per quanto riguarda invece i bambini, anche in questo caso si attribuisce a tutte le figure professionali un impatto positivo, ma con qualche differenza rispetto agli adulti; un'influenza nettamente positiva punteggio tra 2 e 3 è infatti attribuita, come per i caregiver, alla famiglia allargata, ai caregiver degli altri bambini, ai medici, alle infermiere, agli operatori di altre organizzazioni e a quelli di Zaporuka appena sotto il livello 2ai quali si aggiunge qui la psicologa e, quasi al livello 2, l'educatrice; minore, sebbene sempre positivo, è l'impatto del fisioterapista e dello staff ospedaliero non medico-sanitario.

Il grafico che segue riassume i dati in questione: Figura 9. E' opportuno dunque operare un confronto, a livello di impatto del programma sulle diverse dimensioni considerate, tra quanti fruiscono e quanti non fruiscono di questo servizio, verificando se e in che misura, secondo l'approccio delle capability, la dacha costituisce un fattore di conversione, in grado di favorire l'empowement dei suoi ospiti, in termini appunto di sviluppo di capacità e di miglioramento complessivo della condizione di vita.

La differenza nell'impatto del programma tra chi è ospite di questa struttura e chi no conferma l'importanza per i caregiver e per i loro bambini dei servizi e delle agevolazioni offerte quotidianamente da Zaporuka dentro e a partire dalla casa-accoglienza: la dacha infatti, che risulta essere una struttura di ottimo livello rispetto alla media delle strutture ricettive a Kiev, consente ai suoi ospiti una gestione della vita quotidiana e della malattia molto più a misura d'uomo e soprattutto di bambino rispetto alla situazione che si riscontra nei dormitori pubblici, negli alberghi o nelle case in affitto.

MIBG Che cosa potrebbe fare Zaporuka e che cosa potrebbero fare le famiglie per migliorare la situazione, rispetto alle dimensioni evidenziate Tabella 2. Possibili azioni da implementare per migliorare la situazione informazione spazi autonomia relazioni denaro Zaporuk Famiglie Zaporuk Famiglie Zaporuk Famiglie Zaporuk Famiglie Zaporuk Famiglie a a a a a 11 La tabella riproduce il tabellone presentato e riempito insieme ai partecipanti al gruppo di discussione con i genitori.

In particolare appare interessante sottolineare i cura di alcolismo in un ospedale di Kiev di vista sia dei caregiver che dello staff che fa capo alla Fondazione Zaporuka. L'essere ospiti della dacha e il poter fruire, anche solo temporaneamente, dei suoi servizi cucina, lavanderia, camere, spazi per il gioco e per la socialità, ecc. Uno degli obiettivi del programma di oncologia pediatrica è quello di sostenere le associazioni della società civile attive sul tema.

Bibliografia Biggeri M. Biggeri and G. Canitano eds, Temi avanzati di economia e politica della cooperazione internazionale allo sviluppo, FrancoAngeli, Milano. Biggeri, M. Biggeri M. Biggeri, J. Ballet, F. Comim edsChildren and the capability approach, Palgrave Macmillan.

Biggeri M, Libanora R. Testi, M. Biggeri e R. Canitano G. Biggeri M and Ferrannini A Capability approach as a framework for development initiatives: a procedure for practical planning. Journal of Human Development and Capabilities, Special issue. Lewin, Cura di alcolismo in un ospedale di Kiev. Issues 2 4 : Membretti, A. Attribution H Hospital not Have other have been your for you the What was, the the part done organizations level of …. If … 1 — 10 when you just Zapor Yes.

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